DA ZENO 22 ANTINORI PIAN DELLE VIGNE

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Antinori Pian delle Vigne Rosso di Montalcino è Sangiovese in purezza. La Tenuta Pian delle Vigne, che si trova a 6 Km. a sud di Montalcino, sopra la Val d’Orcia, è stata acquisita da Antinori nel luglio 1995. Prende il nome da una caratteristica stazione ferroviaria del XIX secolo situata all’interno della tenuta, tutt’ora in uso. La superficie totale dell’azienda è di 184 ettari, di cui 65 ettari piantati a vigneto, 2 ettari ad oliveto e 117 ettari di bosco. Un luogo unico, in cui trovano dimora circa 65 ettari di vigneti di sangiovese, la più importante delle varietà della zona.

La totalità dei vigneti è piantata a Sangiovese (localmente chiamato “Brunello”) l’altitudine varia dai 130 metri s.l.m. ai 250 metri, l’esposizione prevalentemente a sud-est. Il terreno è tendenzialmente argilloso e calcareo ricco di scheletro.
Circa la metà dei vigneti è stata impiantata nel 1996-1997, queste piante sono oggi in pieno equilibrio e danno produzioni qualitativamente molto importanti; a questi “vecchi” impianti si aggiungono altri 33 ettari recentemente avviati per produrre i nuovi vini della tenuta utilizzando cinque dei cloni di Sangiovese di Montalcino e selezioni Antinori dei migliori Sangiovesi. Per il clima temperato che caratterizza la zona, le uve a Montalcino spesso maturano una o due settimane prima rispetto a quelle dell’area del Chianti e questo fa sì che la vendemmia possa iniziare a metà settembre. Inoltre la particolare ricchezza di minerali dei terreni rende i vini ricchi di sapidità ed eleganti nella loro impostazione tannica, dote che si esalta con l’invecchiamento.

Dopo qualche anno di sperimentazione sulle viti, con l’obiettivo di raggiungere un vino di alto livello qualitativo, con l’annata 2012 nasce il Rosso di Montalcino. Un rosso dinamico ed elegante, armonico e lunghissimo, perfetto per affiancare gli altri due vini di tenuta: il Brunello e la Riserva “Vigna ferrovia”.

Questa tipologia di vino per Pian delle Vigne è relativamente una novità, affinata in alcuni anni e cha ha visto la luce per la prima volta nel 2014 con l’annata 2012.
La nuova annata 2013 ha conosciuto temperature più rigide del solito sul finire dell’inverno seguite da precipitazioni primaverili abbondanti. L’estate invece è stata soleggiata e ben ventilata, favorendo un’ottima maturazione uniforme dei grappoli d’uva che sono stati poi raccolti fra gli ultimi giorni di settembre ed i primi di ottobre.

Montalcino non sarebbe un posto rinomato per il vino se non avesse una vena particolare, il suolo infatti riesce a regalare sensazioni fresche e sapide che vengono poi trasmesse al prodotto finale; le uve vengono quindi pigiate in modo soffice così da ottenere un mosto fiore che viene lasciato a vinificare a temperatura controllata con una decina di giorni di macerazione.
Segue poi la fermentazione alcolica e malolattica che precedono il riposo in botti di legno per 12 mesi.

All’imbottigliamento risulta così un Rosso di Montalcino DOC dal colore rosso brillante e dalle sensazioni olfattive di frutta matura, confettura di mele e prugne che prendono per mano i tipici profumi floreali del Sangiovese di cui questo vino è completamente composto; sul finire una nota di tostatura lasciata dal legno trasmessa per osmosi durante i 12 mesi di riposo.
Al palato si presenta morbido, con tannini presenti, vivi ma setosi che lasciano poi spazio ad una mineralità, ad una sapidità derivante dalla terra dove l’uva è cresciuta. Si abbina bene a tutto pasto, primi piatti a base di sughi di carne, zuppe, arrosti formaggi stagionati, anche se il suo abbinamento ideale è con una grande bistecca alla fiorentina.

ANTINORI

Nessun altro gruppo del vino italiano può vantare la storia e il blasone degli Antinori, in Toscana. La Famiglia Antinori si dedica infatti alla produzione vitivinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia degli Antinori ha sempre gestito direttamente questa attività, intraprendendo scelte innovative e talvolta coraggiose, e sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, tutte coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Un percorso fatto di tradizione, passione e intuizione: qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova sfida, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità, sia in Italia che all’estero. Luoghi dove è stato intrapreso un percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo, grazie all’impegno della famiglia Antinori, che già nella metà degli anni ’80 si è fatta carico di quello che è stato il rinascimento enologico del Bel Paese. Il “Solaia”, poi il “Tignanello”, e ancora il Chianti Classico Gran Selezione “Badia a Passignano”, e a seguire tutte le altre etichette: vini, quelli che nascono dal nome “Antinori”, che si distinguono per una produzione tecnicamente ineccepibile e qualitativamente eccellente, e che sono ormai da secoli sinonimo della più prestigiosa enologia dello Stivale.

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