IL MIELE DI APE NERA SICULA

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Da Zeno22 potete trovare un’ampia selezione di mieli provenienti da varie parti d’Italia, Piemonte, Sardegna, Campania e Sicilia dove regna incontrastata l’ape nera sicula.

Questa piccola e docile ape produce un miele d’eccezione, addirittura superiore di un buon 30% al miele di manuka, per quanto riguarda le proprietà antiossidanti.

Una piccola ape scura e laboriosa

Non è vero che tutte le api sono gialle e nere. La livrea che normalmente associamo all’ape è in realtà tipica dell’ape ligustica, l’ape più diffusa in Italia, tanto da essere definita anche ape italiana. Esistono api scure, grigie o anche nerissime, proprio in Italia, simili morfologicamente alle api nere africane, dalle quali differiscono per la loro docilità.

L’ape nera sicula ad esempio, è scurissima con la peluria grigio beige. Per millenni ha popolato la Sicilia ma, negli anni settanta, a causa dei finanziamenti delle cooperative apistiche che importarono decine di migliaia di alveari di ape ligustica, rischiò l’estinzione, perché non c’erano in Sicilia occidentale apicoltori specializzati nella produzione di api regine e sciami. L’estinzione fu evitata grazie agli studi e alle ricerche di un entomologo siciliano, il professor Pietro Genduso, che studiò per anni l’ape nera e trasmisela sua passione ad uno studente, Carlo Amodeo, tutt’ora unico possessore di api sicule in purezza.

L’ape sicula si distingue dall’ape ligustica oltre che per il colore, per le ali più piccole; inoltre è molto docile, tanto che non servono maschere nelle operazioni di smielatura, è molto produttiva alle temperature estreme, riuscendo a raccogliere mieli anche in pieno inverno, riesce dunque a produrre mieli monoflora invernali molto rari, come il nespolo, il mandorlo, il carrubo, sviluppa precocemente la covata, non ha tendenza al saccheggio delle altre api e consuma meno miele.

L’Ape Nera Sicula è un Presidio Slow Food

Obiettivo del presidio è la reintroduzione dell’ape nera sicula in Sicilia, per lo meno in quelle parti dove la produzione di miele è meno diffusa e quindi le possibilità di contaminazione sono meno probabili, quindi tutta la Sicilia occidentale.

Nel 2012 le api sicule amorevolmente custodite da Carlo Amodeo sono state utilizzate per dar vita ad un progetto di reinserimento in Sicilia occidentale, che vede oggi coinvolti 130 apicoltori.

I mieli del presidio sono quelli caratteristici della flora sicula: timo, nespolo, carrubo, mandorlo, fico d’india, mandarino, sulla, cardo, astragalo nebrodensis, basilisco nebrodensis, asfodelo nebrodensis ecc.

Il miele dell’Ape Nera Sicula

Rugiada celeste, dolcezza del cielo, nettare degli dei, queste sono soltanto alcune definizioni date nel corso dei millenni al miele.

Il miele è un alimento vivo, energetico, facilmente digeribile, nutriente, disintossicante, ottimo per chi ha problemi epatici.

Recenti studi effettuati dalla Facoltà di Chimica Farmaceutica e Tossicologica dell’Università Federico II di Napoli e di Scienze Biomediche dell’Università di Salerno sul miele prodotto dall’ape sicula, hanno riscontrato una quantità di antiossidanti (in particolare i polifenoli decisivi nella lotta ai radicali liberi) da 3 a 10 volte superiori a quelle degli altri mieli; oltre ben 13 tipi di sostanze antibatteriche e 4 antifungine, queste ultime mai riscontrate in altri mieli.

Il miele dell’Ape Nera Sicula è stato così definito nutraceutico (che previene le malattie) e medicamentoso (in grado di interferire con la patologia in atto).

Apicoltura Carlo Amodeo

L’azienda sorge nella campagna di Termini Imerese, alle pendici del parco del monte di San Calogero; qui vi è il laboratorio di smielatura e lo stoccaggio. Invece gli apiari sono dislocati in tutta la Sicilia, questo consente la produzione di mieli monofloreali di pregio.

Carlo Amodeo ha una tecnica innovativa per la produzione del miele. I melari vengono prelevati dalle arnie ogni 7/8 giorni, per evitare l’ossidazione del miele alle alte temperature di 35 gradi interne all’alveare. Il miele viene estratto a freddo, decantato, invasettato e riposto in cella frigorifera a 5 gradi. Questo procedimento permette di mantenere inalterate tutte le sue proprietà antiossidanti, antibatteriche, antibiotiche e vitaminiche.

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