PRIMOCANALE VIAGGIO IN LIGURIA SULLE STRADE DELL’OLIO DA ZENO22

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http://www.primocanale.it/video/viaggio-in-liguria-sulle-strade-dell-olio-5–98396.html

Si parla di olio nuovo e di Taggialto, l’olio di altura.

IL PROGETTO TAGGIALTO  http://www.taggialto.it/

Taggialto è il nome che abbiamo coniato per l’olio extravergine di oliva estratto dalle olive taggiasche d’alta quota. A chi già apprezza il taggiasco basterà un solo assaggio per comprendere l’eccellenza del nostro Taggialto.

Gli olivi d’alta quota producono olive minuscole, in zone molte volte inaccessibili ai mezzi agricoli che si usano in valle o in pianura.
I nostri avi, che hanno impiegato secoli per terrazzare nei luoghi più impervi le nostre montagne, sapevano quello che facevano: questi olivi che crescono in condizioni spesso estreme, in alcuni casi al limite della quota in cui ancora riescono a fruttificare, producono un olio dal gusto straordinario.

Il nome TAGGIALTO vuole indicare che l’olio (di olive taggiasche) è stato ottenuto da quegli oliveti ad alta quota, a rischio di abbandono per gli alti costi di coltivazione, o da oliveti recuperati proprio grazie all’avvio del nostro progetto di recupero territoriale.

La nostra missione aziendale è la rinascita della coltivazione “estrema” degli olivi d’alta quota, salvando il sistema dei terrazzamenti che costituisce la salute idrogeologica del territorio.
I nostri contadini avevano letteralmente “dimenticato” il motivo stesso per cui i loro avi avevano terrazzato le montagne in zone così impervie: il motivo era l’inarrivabile qualità dell’olio che si poteva ottenere da piante cresciute in tali estreme condizioni di stress.
La grande comunicazione non aveva “mai” recepito che l’olio di montagna – specie quello ottenuto da zone ai limiti stessi della fruttificazione – è meritevole di essere considerato in una categoria a sé stante.

I punti essenziali della nostra attività sono stati i seguenti:
– ricreare una coscienza di identità comunitaria che gli olivicoltori d’alta quota avevano praticamente perduto;
– dare loro un simbolo (il TreeDream) avente un forte connotato simbolico;
– risvegliare il senso della loro dignità culturale, ridando valore agli accordi verbali e, in generale, all’oralità (“la mia parola vale”);
– pagare sensibilmente di più le olive d’alta quota: anche in presenza di una produzione iniziale molto limitata il gesto ha un forte impatto perché segna uno spartiacque con il passato (“indietro non si torna”);
– cedere gratuitamente l’utilizzo del marchio Taggialto (il nome, inventato da Flavio Lenardon, di riconosciuto impatto mediatico) ai frantoiani che aderiscono ai principi di TreeDream.

Salvare l’olivicoltura di montagna e valorizzare il territorio. Sono questi gli obiettivi del progetto Taggialto e del movimento culturale TreeDream per recuperare gli ulivi d’alta quota italiani, dove l’olio è prodotto in condizioni spesso estreme per i contadini.

 

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7e131c2f-06ca-4251-824d-e415d5b9011a.html#p=

 

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